31.8.05


Titolo:"Neon Genesis Evangelion"
Situazione editoriale:all'inizio mensile, in seguito (dal sesto numero in poi), sporadico;
Giudizio:ottimo su tutta la linea.


Diciamolo subito, a scanso di equivoci: "Neon Genesis Evangelion" non è solo il mio fumetto preferito, è tra le cose più belle che io abbia letto in generale. Dunque è sotto questo pesante a priori interpretativo che provo a recensirlo. Ovviamente la serie a fumetti prende le mosse da quella animata, e per buona parte di essa ne segue la trama. Già, la trama: come descrivere razionalmente un intreccio che ha fatto scervellare più generazioni di otaku in tutto il mondo? Personaggio principale è Shinji Ikari, un ragazzo timidissimo, orfano di madre, che vive con i nonni (questo si capisce qui e lì lungo il corso della serie). Del padre, dai 4 anni fino ai 14 anni, il nostro eroe non ha notizie. Un bel giorno riceve una lettera con su poco più che le indicazioni per arrivare a Neo Tokyo 3 e la scritta "Vieni". Qui comincia la storia. Shinji arriva nella città, aspettando Misato Katsuragy incaricata di prelevarlo. Ma, mentre aspetta, una serie di allarmi si susseguono, poi un aereo militare sgancia un missile a pochi metri da lui. Segue il tentativo da parte dell'esercito regolare di combattere un enorme mostro umanoide, che ovviamente naufraga. La soluzione sembra risolversi quando entra in gioco Rei Ayanami a bordo dell'Eva 00, un enorme robot umanoide, non estremamente dissimile dal mostro. Com'è prevedibile, Shinji finirà per pilotare uno dei robot (ma il termine non è nemmeno lontanamente calzante) e difendere il genere umano. Come dite? Già sentita questa storia? Eh, no cari miei, perchè Evangelion è tutto fuorchè prevedibile. E non solo perchè i mostri in questione sono Angeli (idea peraltro usata anche in prodotti successivi e di qualità inferiore come Sosei no Aquarion), ma perchè l'intreccio che si sviluppa da queste premesse classiche del mondo manga giapponese, è assolutamente imperdibile! Battaglie epiche ed una trama a tratti angosciante, sottotrame fatte di spionaggio e progetti per l'evoluzione della razza umana. L'evoluzione dei rapporti tra i protagonisti della serie è curatissima, i personaggi sono tutt'altro che stereotipati eppure non stentiamo mai a capire per quale ragione fanno le cose che fanno: non c'è n'è uno che sia caratterizzato male. L'evoluzione dello stesso Shinji è forse una delle chiavi di lettura attraverso cui cogliere lo svolgersi degli eventi (anche se questo riguarda forse maggiormente la serie animata), che comunque seguono una coerenza impressionante, tra un'alternanza di flashbacks e tempo reale, allucinazione e realtà che non risulta mai eccessivamente pesante e soprattutto tiene incollati alle pagine. Difetti? Bèh, dal mio punto di vista nessuno, ma è anche vero che forse il lettore più "leggero" (quello da robottoni classici, per intenderci) troverebbe le masturbazioni mentali di Shinji troppo pallose, ed indubbiamente "Neon Genesis Evangelion" non vuole essere un fumetto per divertire, ma per riflettere. E riesce pienamente nei suoi intenti.
Da segnalare che il fumetto attualmente è al numero 18 dell'edizione originale, 8 per quella collection (che ne contiene due originali per volta) e che dunque dovrebbe uscire il numero 9: l'opera a fumetti, nonostante quella animata sia giunta al termine, non è ancora ultimata e noi poveri fan stiamo aspettando un finale che si preannuncia anche più intrigante di quello dell'anime.
Ultima segnalazione: è uscito da poche settimane anche in italia Evangelion Iron Maiden che è uno shojo tratto dall'ultimo episodio dell'anime, ma dato che non ho potuto ancora leggerlo, penso che lo tratterò in separata sede (del resto si tratta di uno spin-off).